Comunità di S.Egidio


 

06/06/2008

Comunità Sant´Egidio
"Il caso zingari" in un libro Sepe: problema risolvibile

 

Dai fatti di Ponticelli alle barricate leghiste a Mestre. "Il caso zingari" è stato al centro ieri della presentazione dell´omonimo libro, raccolta di interventi sul tema curata con lungimiranza, ben prima degli ultimi casi di cronaca, da Marco Impagliazzo. Padrone di casa, nell´Auditorium arcivescovile, il cardinale Crescenzio Sepe, che si è affacciato per un saluto. Dopo avere ricordato che il governo ha nominato dei commissari nelle tre principali città italiane (in platea sedeva quello napoletano, il prefetto Alessandro Pansa), ha riferito che «i sacerdoti ci dicono che non si può lasciare andare il problema, questo va affrontato. E se facciamo gioco di squadra, nessun problema è irrisolvibile».

Fra gli intervenuti, Paolo Morozzo della Rocca ha evidenziato che in Italia gli zingari sono appena 130-140mila. Angelo Scelzo, sottosegretario del pontificio Consiglio per le comunicazioni, ha battuto il tasto del diritto all´educazione per i bimbi rom. Gino Battaglia della Comunità di Sant´Egidio ha esortato gli amministratori a non inseguire solo il consenso. Infine Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte costituzionale, ha concluso che l´alterità degli zingari possa essere superata con la religione post-conciliare e con l´abbinata istruzione-cultura.

(r.f.)