Comunità di S.Egidio


 

03/06/2008


ZINGARI: COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO, “A NAPOLI L’INSICUREZZA NON DIPENDE SOLO DA LORO”

 

Sarà presentato anche a Napoli, dopo Roma, il libro curato da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, “Il caso zingari”. Il 5 giugno, nell’auditorium arcivescovile, Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte costituzionale, Angelo Scelzo, sottosegretario del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali, il filosofo Aldo Masullo, Paolo Morozzo della Rocca dell’Università di Urbino, Gino Battaglia della Comunità di Sant’Egidio discuteranno del libro e della situazione a Napoli dopo i ripetuti roghi nei campi rom di Ponticelli (l’ultimo risale al 28 maggio). “Anche in una città accogliente e pacifica come Napoli – afferma Antonio Mattone della Comunità di Sant’Egidio partenopea – c’è un crescente senso di insicurezza che bisogna interpretare. È una semplificazione che non aiuta nessuno ritenere che la sicurezza della città dipenda dall’assenza di zingari”. Per questo, “in un momento delicato come quello che si sta vivendo a Napoli (oltre agli incendi e agli attacchi ai campi rom di Ponticelli, un paio di bambini del quartiere hanno scritto in un tema che è stato giusto cacciare i rom dai campi, ndr) occorre – dice Mattone - capire a fondo il fenomeno rom, la loro storia, le persecuzioni di cui sono stati vittime come quella nazista, i problemi connessi al loro modo di vivere”.